EXECUTIVE SUMMIT
Il futuro del lavoro non si prevede. Si costruisce — insieme.
Milano 5 Novembre 2026 / Fondazione Feltrinelli
Il futuro del lavoro non si prevede. Si costruisce — insieme.
Una giornata per CEO e CHRO che vogliono governare il cambiamento, non subirlo
“La tecnologia non è mai neutrale:porta in sé la visione del mondo di chi la crea.
Per questo la questione non è mai soltanto tecnica. È sempre, prima di tutto, umana.”
— Leone XIV, Magnifica Humanitas (2026)
C’è una domanda che pochi leader si permettono di fare ad alta voce: fin dove vogliamo spingerci?
L’HR Innovation Summit nasce dalla convinzione che questo sia il momento giusto per farla — e per farlo in compagnia delle persone giuste. La vera innovazione nelle organizzazioni non è tecnologica, è umana. Ma l’AI sta accelerando tutto: processi, ruoli, contratti di lavoro, perfino il modo in cui valutiamo le persone. E in questa accelerazione, CEO e CHRO sono chiamati a fare una scelta che non ammette neutralità: subire il cambiamento o guidarlo.
Il 5 novembre, Networking Circle riunirà chi sta già riscrivendo le regole. Un convegno aperto al confronto tra pari. Keynote che provocano, CEO, tavole rotonde che non girano intorno, ma che risponderanno ad una domanda precisa: cosa siamo disposti a delegare alle macchine, e cosa no?
Al centro della giornata c’è un filo che viene da lontano — dall’enciclica Magnifica Humanitas di Leone XIV fino alle decisioni che ogni CHRO prende ogni giorno sulle vite delle persone nelle organizzazioni. Non è un filo teorico. È la domanda più urgente del nostro tempo.
La giornata si chiude con un atto concreto: la sottoscrizione del Manifesto HR Innovation Summit — cinque principi fondativi per chi vuole costruire organizzazioni umane nell’era dell’AI. Non una dichiarazione di intenti da dichiarare in sala. Un impegno firmato, stampato e portato a casa. I risultati saranno presentati nella prossima edizione dell’HR Innovation.
Programma provvisorio
9:15
9:20
Cosa sta cambiando davvero nel ruolo del CEO e a cascata del CHRO.
9:45
Il CEO nell’era dell’AI: da gestore di risorse a custode di senso
La trasformazione silenziosa al vertice: come l’AI ridisegna le priorità strategiche del CEO e impone un nuovo contratto-rapporto con le persone. La Rerum Novarum digitale di Leone XIV come bussola etica per i leader d’impresa.
① Se l’AI libera tempo — e lo farà — a chi appartiene quel tempo? Diventa produttività aggiuntiva per l’azienda, spazio per lavoro più qualitativo, o tempo davvero restituito alle persone? ② Come i CEO stanno già pensando a questa restituzione — o rischiano di riempire il vuoto con nuovo lavoro? |
10:15
Il nuovo ruolo del CHRO: da business partner a Chief Human Experience Officer
Come cambia la funzione HR quando l’AI automatizza il recruiting, la valutazione e il welfare. Il CHRO come garante della dignità del lavoro e interprete dell’identità culturale dell’organizzazione.
① Quando l’AI gestisce recruiting, performance review e welfare, cosa rimane di autenticamente umano nella funzione HR? Il CHRO rischia di diventare il supervisore di un sistema automatizzato? ② Come si costruisce una cultura organizzativa autentica quando i processi HR sono sempre più mediati da algoritmi? Chi custodisce l’identità dell’azienda se le decisioni sulle persone vengono delegate alle macchine? |
11:10
11:45
Il collega che non ti aspettavi — AI, robot e decisioni umane
Dopo la sessione, il pubblico vota: fino a dove siamo disposti ad arrivare?
① Esiste una decisione HR — assunzione, promozione, licenziamento — che siete assolutamente sicuri di non voler mai delegare a un sistema AI? Perché proprio quella? ② Se un robot prendesse la stessa decisione di un manager umano, ma più velocemente e senza biasimi emotivi, sarebbe eticamente superiore o inferiore? Chi risponde quando sbaglia? |
12:45
CEO e CHRO: un nuovo patto strategico al vertice
Perché il CHRO deve sedere al tavolo delle decisioni strategiche come co-autore della strategia. Il ruolo CEO e HR nella governance dell’AI e nella costruzione di organizzazioni forti..
① Il CHRO nella vostra azienda è presente nelle decisioni di investimento in AI? Se no, perché? Se sì, quale contributo porta che nessun altro al tavolo può portare? ② Cosa significa costruire un’organizzazione forte nell’era dell’AI? Quali decisioni strategiche avete già rimandato perché non avevate le persone giuste per governarle? |
13:20
14:30
Talent attraction e retention nell’era post-demografica
Il crollo della Gen Z disponibile, l’interesse crescente per gli over 55, la skill economy che supera il titolo di studio. Come costruire una EVP (Employee Value Proposition ) credibile quando i valori contano più dello stipendio e l’AI seleziona prima del recruiter.
① DEI e genere: si parla molto di diversità generazionale, ma la disparità di genere resta irrisolta. L’AI selezionerà in modo più equo, o rischia di amplificare i bias storici presenti nei dati con cui è stata addestrata? ② Come costruire un’EVP credibile per la Gen Z quando i valori contano più dello stipendio — e quando l’AI filtra i candidati prima ancora che un recruiter umano li veda? |
15:10
15:30
Magnifica Humanitas: cosa dice il Papa ai CEO
Una lettura laica e pratica dell’enciclica di Leone XIV per chi guida organizzazioni. Non un sermone: un framework antropologico per rispondere alla domanda più urgente — l’AI serve l’umanità intera o il potere di pochi? Le implicazioni concrete per la governance d’impresa e il contratto psicologico.
① L’enciclica afferma che la tecnologia deve servire la dignità umana, non sostituirla. Come si traduce questo principio in una decisione concreta che avete preso — o che avreste dovuto prendere — nella governance della vostra organizzazione? ② Il progresso tecnologico concentra potere e ricchezza in poche mani: è un’inevitabilità del capitalismo digitale o una scelta che i leader d’impresa possono ancora contrastare? Qual è la vostra responsabilità? |
16:15
Reskilling e upskilling a scala: la learning organization del 2030
Sessione parallela: modelli pratici, budget reali, KPI misurabili per chi vuole trasformare la formazione in leva strategica.
① Quante ore di formazione per persona avete erogato nell’ultimo anno? Quante di queste hanno effettivamente cambiato un comportamento o una competenza misurabile? Come si colma il gap tra ore erogate e impatto reale? ② Con l’AI che rende obsolete le competenze in 18-24 mesi, la formazione continua non è più un benefit: è sopravvivenza. Chi paga — azienda, lavoratore, Stato? E chi decide cosa imparare |
16:30
La sessione è dedicata alla partecipazione attiva e allo scambio diretto tra i Partecipanti sui principali trend emersi durante la giornata. In un formato collaborativo e interattivo, ogni Partecipante avrà a disposizione un breve intervento per condividere riflessioni, esperienze e casi concreti. La sessione si conclude con una sintesi dei principali insight emersi dal confronto.
Talking Table A AI etica nelle decisioni HR: confini, bias e accountability algoritmica ① Chi risponde quando l’algoritmo sbaglia? L’azienda, il fornitore tecnologico, o il manager che ha firmato l’adozione del sistema? ② Come si costruisce un codice etico interno per l’AI in HR? Avete già una policy — e qualcuno la sta davvero applicando? |
Talking Table B Benessere, senso e performance: il triangolo che le aziende migliori stanno risolvendo ① Burnout ai massimi storici, engagement in caduta. State misurando davvero il benessere — o state misurando solo la soddisfazione percepita in un sondaggio anonimo? ② Come si ridisegna il contratto psicologico quando le persone chiedono senso, non solo stipendio? Il benessere è davvero un KPI ESG o rimane un benefit di welfare travestito da strategia? → Prof. Stefano Bartolini |
Talking Table C ★ Trasparenza salariale: dalla compliance all’opportunità — e i primi stipendi in token per la Gen Z ① Il D.Lgs. 96/2026 è già in vigore. State comunicando le fasce retributive negli annunci? Avete già mappato il gender pay gap nella vostra organizzazione — e cosa avete trovato? ② I primi esperimenti di pagamenti in crypto/token per attrarre talenti Gen Z: moda passeggera o nuovo paradigma retributivo? Come cambia il rapporto con il denaro per chi è cresciuto nel metaverso? → Legal counsel / DPO + CHRO early adopter |
17:30
Impegno collettivo Sottoscrivendo questo Manifesto, i partecipanti all’HR Innovation Summit si impegnano a portare almeno uno di questi principi in un’azione concreta nei mesi successivi e a condividerne i risultati alla prossima edizione
General Manager Italia
Simone Masè è entrato in BAT come General Manager ed è Presidente di BAT Italia dal 1° gennaio 2026. È laureato presso l’Università di Trento e porta con sé oltre 25 anni di esperienza internazionale in ruoli di leadership nei settori FMCG, beverage di lusso, moda e retail.
Prima di entrare in BAT, Simone ha ricoperto il ruolo di General Manager del Gruppo Lunelli e CEO di Cedral Tassoni. In questa posizione, ha contribuito al rafforzamento della presenza globale del Gruppo e ha guidato con successo l’integrazione di nuove acquisizioni.
Nel corso della sua carriera ha ricoperto i ruoli di Chief Marketing Officer in Publicis Communications, CEO in Saatchi & Saatchi e posizioni di leadership in Heineken International, operando tra Italia e Paesi Bassi con un forte focus su marketing e strategia commerciale.
Giuliano Giannessi, Group CFO Dolce & Gabbana, ho trascorso 27anni nell'industria della moda e del lusso.
Sono in Dolce & Gabbana dal settembre 2014. Dal 1999 al 2014 sono stato Corporate Finance Director del Gruppo Prada.
Ho conseguito la laurea “cum laude” in Economia e Commercio presso l’Università di Pisa nel 1987 e ho ottenuto l’abilitazione come dottore commercialista nel 1988. Ho iniziato la carriera presso la Banca Commerciale Italiana; ho lavorato nel Gruppo Piaggio come Tesoriere (dal 1991 al 1993) e come Responsabile Pianificazione Finanziaria (dal 1994 al 1995), e successivamente nel Gruppo Salov (settore olii alimentari) come Tesoriere e Credit Manager (dal 1995 al 1999).
[Nato a Roma nel 1973]
È attualmente Chief Financial Officer del Gruppo Terna, di cui è entrato a far parte nel 2011. Francesco Beccali si è laureato in Economia e Commercio all’Università La Sapienza di Roma e ha conseguito un master in Business Administration presso la SDA Bocconi di Milano.
Ha una lunga esperienza nel Gruppo Terna dove ha ricoperto la carica di Responsabile Finanza ed è stato anche, tra il 2014 e il 2016, consigliere di amministrazione di CGES (Crnogorski Elektroprenosni System), la società che gestisce la rete di trasmissione elettrica del Montenegro, oltre a ricoprire attualmente la carica di Presidente di Terna Forward.
In precedenza, vanta una significativa esperienza nel settore dell’investment banking in BNP Paribas (2006-2011), BNL (2004) e Cofiri (1999-2004), dove ha ricoperto incarichi di responsabilità crescenti, occupandosi di Fixed Income Markets e Risk Solutions per large corporate e public sector.
L’evento è gratuito per gli HR manager. L’iscrizione è da ritenersi valida solo se confermata dalla segreteria organizzativa di Networking Circle.